Diritto di famiglia, dei minori e delle persone

Coltivo da anni la passione per il diritto di famiglia, delle persone e dei minori.

Per tale ragione ho scelto, nella mia professione, di occuparmi esclusivamente di questioni attinenti alla tutela della famiglia, delle persone e dei minori.

      

Nella trattazione delle pratiche viene privilegiata la ricerca dell’accordo tra le parti, per quanto possibile e consentito dal caso specifico, con l’obiettivo di limitare il contenzioso giudiziario, e di giungere ad una soddisfacente definizione dei procedimenti in tempi brevi.

Perchè scegliere l'avvocato familiarista?

 

La continua formazione nell’ambito del diritto di famiglia nonché l’esclusivo interesse in questo settore da parte dell’avvocato Barbara Beozzo, nasce dalla convinzione che sia importante che i cittadini che si accingono a scegliere il professionista che li assisterà nei procedimenti di famiglia, minorili e relativi ai diritti delle persone, prediligano un criterio di scelta fondato sulla capacità tecnica e sulla formazione continua e specialistica dell’avvocato.

 

L’avvocato familiarista, per valorizzare al meglio il proprio ruolo, dovrà conformarsi a delle regole di comportamento che sono state individuate da AIAF Sezione Veneto in un protocollo per la collaborazione tra avvocati per favorire la definizione conciliativa delle vertenze familiari.

 

In particolare, l’avvocato che si occupa di diritto di famiglia dovrà:

 

1) Assumere l’incarico con l’obiettivo di aiutare la parte a confrontare le proprie aspettative/pretese con il dettato normativo e con gli orientamenti giurisprudenziali, offrendo soluzioni che meglio la preservino dal disagio che sta vivendo, aiutandola anche a comprendere le ragioni dell’altra parte, svolgendo in tal modo una prima opera di mediazione.

 

2) Farsi carico di fare emergere in via prioritaria le esigenze della prole, nel tentativo di salvaguardare entrambe le figure genitoriali, stimolando nei genitori la consapevolezza che, malgrado i loro dissensi, non cesseranno di essere tali e come tali dovranno continuare a comportarsi nell’esercizio dei loro diritti-doveri al fine di una corretta valutazione delle esigenze morali e patrimoniali correlate al rapporto con i figli.

 

3) Prima di dar corso ad un procedimento contattare la controparte invitandola a confrontarsi stragiudizialmente con l’assistenza di altro legale per cercare una soluzione concordata. Promuovere a tal fine, con spirito di trasparente collaborazione, incontri e scambio di ogni documentazione atta a favorire l’intesa.

 

4) Farsi comunque carico di avvalersi di una competenza interdisciplinare servendosi, d’accordo con l’altra parte, di consulenti pubblici e/o privati per una migliore identificazione degli interessi delle parti e della prole, evitando di ricorrere unilateralmente a consulenze o perizie di parte.

 

5) Esaurita la possibilità di raggiungere un’intesa, nel caso in cui si debba promuovere un’azione giudiziaria, cercare di contenere l’atto introduttivo ed eventualmente la comparsa di risposta, evitando di acuire irrimediabilmente il conflitto, al fine di consentire una ripresa di tentativi di definizione conciliativa della vertenza, da privilegiare anche provocando l’intervento ad hoc del Giudicante.

 

6) Nell’ambito del confronto giudiziale invocare (e attenersi) nei confronti delle parti e di tutti i soggetti coinvolti a qualsiasi titolo un puntuale rispetto del “Giusto Processo” e del contradditorio affinchè sia garantito un corretto esercizio del diritto alla difesa.

 

 

 

Avvocato Barbara Beozzo – Lungadige Sammicheli n. 3, Verona – tel. 045/8031693

 

C.F. BZZBBR85E63L781S

Polizza Unipol nr 122/101277489