Cambio delle serrature della casa coniugale

Si possono cambiare le serrature della casa coniugale se il coniuge non se ne va?

 

Se il giudice non si è ancora pronunciato sulla separazione e, dunque, non ha ancora assegnato all’uno o all’altro coniuge la casa coniugale, il coniuge non ha alcun diritto al cambio della serratura di ingresso dell’abitazione familiare anche ove la casa sia di proprietà esclusiva dello stesso e i coniugi siano in regime di separazione dei beni.

Il cambio della serratura non è neppure ammesso nel caso in cui l’altro coniuge abbia abbandonato il tetto coniugale. Infatti, finché non interviene l’ordinanza presidenziale che, autorizzando i coniugi a vivere separati, attribuisce ad uno o all’altro la casa, la stessa deve rimanere nella disponibilità e nel godimento di entrambi. Solo con la separazione il coniuge acquista un diritto personale di abitazione che ne legittima l’uso esclusivo.

Ove venisse comunque cambiata la serratura, il coniuge potrebbe agire mediante un’azione di spoglio per ottenere il reintegro della situazione precedente.

Diversamente si deve invece dire nel caso in cui sia già intervenuta l’ordinanza presidenziale che assegnando l’immobile ad uno dei coniugi lo legittima al cambio della serratura.

Si segnalano alcune pronunce in tema di azione di spoglio

 

Tribunale di Cassino, 21 novembre 2008
Nell'azione di spoglio, la privazione totale o parziale del possesso del titolare può avvenire sia con la sostituzione della serratura del portone d’ingresso della casa familiare, che costituisce un comportamento affermativo rivolto a porre in essere un ostacolo materiale all’esercizio dell’altrui diritto, sia attraverso la mancata consegna delle nuove chiavi, che rappresenta un atto negativo, con cui lo spoliator si oppone all’eliminazione di un ostacolo non creato da lui, contro l’espressa volontà del possessore di riportare la situazione di fatto allo status quo ante.

 

Cass. civ., 05 giugno 1991, n. 6348.
Quando il presidente del tribunale, nell’emettere i provvedimenti temporanei ed urgenti di sua competenza nel procedimento di separazione, assegni alla moglie ed ai figli la casa familiare di proprietà del marito, contenente oggetti ed effetti personali di quest’ultimo, non può trovare accoglimento la domanda di reintegrazione nel possesso proposta dal marito che abbia volontariamente dato esecuzione all’ordinanza presidenziale, nei confronti della moglie che, in seguito al suddetto provvedimento, abbia cambiato la serratura della porta d’ingresso dell’appartamento.

 

P. Taranto, 11-01-1989.
La sostituzione della serratura alla casa coniugale da parte del coniuge che voglia escludere l’altro dal compossesso della casa, costituisce spoglio ed è, dunque, pienamente ammissibile l’esperimento dell’azione di reintegra.

 

Avvocato Barbara Beozzo – Via Mercuzio, n. 1- 37122 Verona - Tel 0458536410